Control freak? No thank you.

Written in

by


Stasera me l’ha detto. Sì, dopo 7 anni di matrimonio, mio marito mi ha scoperta. Mi ha scoperta una persona diversa.

Un tempo, dovete sapere, ero una persona seria, che si era fatta da sola, lavorava giorno e notte, indipendente dall’età di 19 anni, con la sua casa, i suoi amici ed i soliti disastri sentimentali. Disperati tentativi di avere il controllo su tutto.

Quando ci siamo fidanzati, lavoravo di più e guadagnavo di più, pensavo davvero che non mi sarei mai fermata e credo sia stato proprio questo il motivo che l’ha spinto a sposarmi. Mi ha sempre detto che tra i due, io sarei stata l’uomo e lui la donna, cioé a casa con i figli. E’ stato in quel momento che io ho pensato di sposarlo.

Insomma, i ruoli erano un po’ invertiti e ci andava benissimo.

Poi un giorno arriva l’imprevisto: l’azienda per cui lavoro chiude il progetto di cui ero direttrice da 5 anni e si apre il vuoto. V U O T O. Vuoto esistenziale. Non sapevo più chi ero, mi ero identificata troppo con la figura, assolutamente fuori moda, della donna in carriera, tremendamente anni ’80. Non sapevo che fare. Ero, diciamo, agitata. Forse insostenibile. Parecchio scontenta. Persa.

Ma nel tempo ero riuscita ad adattarmi alla mia nuova vita, agli spazi vuoti (colmati con le parole, scritte per il Corriere della Sera perche’ intanto ero diventata giornalista) e quindi a reinventarmi lasciando libera un’altra persona, quella che sono oggi (e che probabilmente sono sempre stata) quella per cui mio marito adesso “mi odia” (secondo me gli piaccio più ora di prima…): assolutamente inaffidabile (citazione di mio marito “Credevo di avere una sola figlia, non due….”), vaga, non puntuale, viziosa (“Ma tu vuoi solo bere, fumare e divertirti?” risposta “Sì, certo”), goffa, folle, a tratti normale, imprevedibile. LIBERA.

Dice che l’ho fregato. Dice che mi sono venduta per quella che non sono. Povero marito! Lo capisco. Stare con me dev’essere davvero un incubo. Però uno splendido incubo. Provo ad essere la meravigliosa cuoca che ero “Allora ci pensi tu stasera alla cena? sei sicura? hai tutto il menu, gli ingredienti pronti?” risposta “Si non ti preoccupare ma per chi mi hai presa, vedrai stasera farò degli gnocchi di patate al rosmarino e ginepro S Q U I S I T I “. Ore 22, ospiti a tavola “A L L E G R A A A A A, ma non abbiamo gli gnocchi….E il rosmarino…..E manca anche il gineprooooooo”.

Si vabeh, ho sbagliato, uffaaaaaaaaaa.

A mia difesa posso dire che: la casa è un gioiello, spengo tutte le luci sempre, anche gli interruttori di ogni singola ciabatta (elettrica), leggo molto, so essere ironica, non rompo mai le scatole, sono indipendente (non economicamente, ma ideologicamente), guido bene, metto sempre la freccia, ho una passione per la musica, sono sportiva, cerco sempre il diverso, sono ottimista, vedo solo le cose belle ma ho le antenne per percepire quelle brutte, ho una grandissima memoria per i numeri, so e voglio stare bene.

 

Leave a comment