Erika Jong ti credevo un’amica

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Ho conosciuto Erika Jong il giorno del mio 21esimo compleanno, grazie al suo romanzo che tanto fece scalpore nell’America degli anni ’70 e che io invece mi sono ritrovata comodamente recapitato nella cassetta delle lettere nella mia casa di Londra, in Montagu Street, nel lontano 2000.

Leggere “Paura di volare” è stato un passaggio fondamentale per il mio scibile letterario che allora variava dalla mia ossessione per Albert Camus (in particolare per il suo libro La porte étroite), a Paul Austen per poi finire con autobiografie storiche ed i classici della letteratura americana. Insomma, era certamente una novità per contenuti e linguaggio.

Invece nel romanzo “Come salvarsi la vita”, la mia amica Erika che rimane femminista convinta, già separata un paio di volte e sposata tre, dispensa consigli come questi, che noi donne esseri irrequieti e mai contenti, potremmo tentare di seguire:

1. Eliminare i sensi di colpa.

Questo è il comandamento che mi piace più di tutti. Si vive bene senza il senso di colpa. Bisogna imparare a relativizzare ciò che é buono e ciò che è cattivo.

2. Non fare dalla sofferenza un culto.

La vita è bella se la rendi semplice e ironizzi su te stesso.

3. Vivere nel presente (o almeno nell’immediato futuro).

Me lo ripete la mia psycho da 10 anni. No passato, no futuro. Presente. Mi sembra di farlo divinamente. Non pensare troppo a “se faccio questo poi allora tra un mese succederà questo…”. No. Non va bene. Certo pensare alle conseguenze delle proprie azioni è necessario. Ma farsi film in testa no.

4. Fare sempre le cose di cui si ha più paura; il coraggio è una cosa che s’impara a gustare col tempo, come il caviale.

Bello. E vero. Non penso in grande, ma solo al bungee jumping che vorrei fare da secoli. Scusate la mia povertà di spirito ed intelletto. Ad ogni modo, adrenalina.

5. Fidarsi della gioia.

Forse la gioia è intelligente. Io no. Quindi fidarsi della gioia.

6. Se il malocchio ti fissa, guarda da un’altra parte.

Il malocchio non è che se ne sta li a guardarti. Ti perseguita, ti attacca e ti rende la vita uno schifo. Quindi se il malocchio vi fissa, trovate un contadino in campagna che con l’olio ve lo leva.

7. Prepararsi ad avere ottantasette anni.

Esercizio mentale impossibile. Invecchio solo a pensarci.

Erika, ti credevo un’amica, invece mi hai abbandonata così, con un numero primo.

 

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