E se dimentichi l’amico di tua figlia a scuola….

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non scrivo per intere settimane e adesso tutto d’un tratto, ecco che l’ispirazione torna. si ma torna male perché quello che sto per scrivervi non ha nulla d’interessante. sarà che sono stressata, che penso che il mondo sia un po’ malato, o forse perché in questo periodo ingoio tanti rospi, fatto sta che non faccio che sognare cacche giganti. si, ma proprio giganti. a volte quadrate, a volte no, si forse anche, ma in particolare ieri ho sognato quella di….no via non si può dire. Insomma era così grande e cubica che non entrava nel gabinetto. solito appello agli psicologi di non tentare alcun tipo di analisi, grazie, sarebbe inutile. e poi la psicologa io già ce l’ho. ma non la sento mai, ecco. ma non ci vorrà chissà chi per capire che evidentemente sto eliminando qualcosa di angosciante e fastidioso dalla mia vita.

tipo la campagna elettorale all’estero? tipo la mega traduzione della Reuters? o forse anche solo brutte sensazioni che mi lasciano finalmente in pace. tipo quella di aver invitato un amico di Viola a giocare a casa e scoprire invece di essermelo dimenticato all’asilo….no buono allegra, no no no. me ne accorgo solo grazie a un messaggino della mamma che mi conferma l’orario di ritiro…del pacco, sì quello che ho dimenticato all’asilo. me tapina. torna all’asilo e chiama la scuola subito prima che avvertano la madre e che io venga cancellata dalla lista di tutti i genitori della scuola. se nell’altra avevo vinto il premio come miglior mamma dell’anno, in questo come minimo mi sbattono fuori a calci nel sedere. chiamo la scuola, non capiscono un tubo, riesco a parlare con una maestra della classe di viola che in quel momento stava per chiamare la madre del bambino abbandonato. da me. recupero l’amichetto a scuola ed ecco che la storia ha un lieto fine. magari. arriviamo a casa e viola detta legge: piazza l’amico alla tv, con due o tre giochi, e lì lo lascia “per non essere disturbata inutilmente”. ecco. il povero bambino non solo è stato dimenticato a scuola, ma viene anche segregato in salotto a fissare la grande scatola nera che emette strani suoni ed incomprensibili disegni animati. quando tutto questo finisce, little miss sunshine crolla in un sonno lungo e riposante, che, dentro di me, non contenta delle mie abili doti di madre uber alles, spero si protragga fino all’indomani. così, per avere un po’ di pace. l’uomo dei numeri è tornato a lavorare anche di notte ed io quasi quasi schiaccio un pisolino di quindici ore. non sia mai che mi svegli figa ed intelligente. come non detto. viola si sveglia e il marito torna. benissimo. allora li metto tutti a tavola e mi faccio raccontare. pare che viola desideri una giacca come quella del suo amico (abbandonato) “con la pelliccia di leopardo al collo ed ai polsi” (giuro che non ce l’ha)e che si serva del suo “olfatto per poter dare maggior sapore alle cose che mangio”. mi sparo. ma dove cavolo le prende lei queste affermazioni se passa tutta la giornata a scuola con esseri bianchi pallidi che parlano con una patata in bocca? la conversazione continua con citazioni del “galateo, perché essere educati è importante così non mi dovete ripetere continuamente quello che devo fare e come” e via dicendo, stasera parla a ruota libera… bene, adesso però vado a letto, domani è venerdì, il che è meraviglioso perché per la prima volta dopo mesi sarò sola a casa con l’uomo dei numeri e mia figlia, senza niente e nessuno, mens sana in corpore sano, niente lavori, scadenze, problemi, pensieri. solo i miei meravigliosi, fantastici, infiniti sogni. e la speranza che si avverino. ps: a natale qualcuno mi regala un iPad? così non devo comprarmelo ma posso sempre dire all’uomo dei numeri che me lo avete regalato voi per scrivere sempre e ovunque. se volete posso anche dirgli che me lo sono comprata da sola eh. lettera a babbo natale? vorrei pinne, fucile e maschera nuovi. poi le scarpe da corsa. poi corso yoga, ashtanga grazie. un viaggio in treno a parigi ed uno a cesenatico….aspetta che controllo la lista….si ce l’ho qua sul desktop del computer, ho una “wish list”, la lista dei desideri. materiali. di cui non me ne può importare niente, ma tant’è son cose utili quelle che chiedo alla fine. io cesenatico non l’ho mai vista.

 

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