La vertigine della lista

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Qualcuno mi spieghi come si fa a sopravvivere alla ventesima giornata grigia, fredda, bagnata. Ho bisogno di saperlo. Sono meteropatica, lo ammetto, il mio umore può variare col cambiare del tempo. Qui, nel regno della pioggia, quella sottile, che cade come farina setacciata e che in men che non si dica ti inzuppa tutto, ti infradicia proprio, del vento e del freddo, degli arrosti e dei caminetti, delle birre e dei suoi pubs, mi sto seriamente intristendo.Ho bisogno di sole, di energie. Sono mediterranea, infondo.

Sono. Mediterranea.

Stamani la giornata è iniziata con un rumore familiare seguito da un urlo. Poi un pianto. Poi, inevitabilmente, un MAMMAAAAAAAA. La scena che trovo è la seguente: Viola in posizione verticale, con la faccia schiacciata per terra e le gambe per aria. Dev’essere caduta dalle scale, penso. Siccome la moquette è una di quelle ruvide dove poggiarvi i piedi nudi è un’impresa pari a camminare sui carboni ardenti, quando Viola si rialza da quella posizione irripetibile, ha una guancia bianca ed una fosforescente. Povera Vaiola, tutta graffiata. Poi però mi ha guardata e mi ha detto “Mamma, oggi è una giornata inconfutabile”. Beh, certo, come negarlo.

Poi, tornando verso casa, ho pensato di scrivervi la lista dei libri che ho letto e che più mi son piaciuti. Avevo iniziato una specie di archivio di tutto il mio scibile. Penso che dovrei procedere. La vertigine della lista. Da piccola avevo stilato la lista dei ragazzi che avevo baciato. Erano pochi per dimenticarli. Ma non si poteva mai sapere. Poi avevo fatto la lista di tutti gli amici che avevo. Roba da malati. Semplicemente amavo le liste. Dev’esser stato sempre a causa di quello stato confusionale che mi portava ad archiviare, ordinare qualsiasi cosa per farla mia. Purtroppo la mania persiste. E forse, ne deduco, anche lo stato confusionale. Fatto sta che vivo in cartoleria. A parte la mia passione per la grafia e le penne stilografiche (so scrivere solo con quelle), come avrete notato, amo scrivere. Qualsiasi cosa. Ma le liste proprio sono…..il massimo. Lista della spesa, lista dei libri letti, lista dei film visti, lista dei boyfriend, lista delle città visitate, lista dei paesi visitati. Avrei dovuto fare l’archivista.

Alcuni libri che mi sono piaciuti:

  • Open
  • Il Maestro e Margherita
  • Il buio oltre la siepe
  • Il giovane holden
  • Le mille luci di NY
  • Alta Fedeltà
  • La porte étroite
  • Metamorfosi
  • Sonata a Kreutzer
  • Romeo e Giulietta
  • Un giorno
  • Dona Flor e i suoi due mariti
  • Trilogia di NY
  • La vita davanti a sé
  • Enico VIII: il re e il suo giullare
  • Biografia di Che Guevara

 

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One response to “La vertigine della lista”

  1. Troppo forte!!

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