Hello a tutti da una gelida Londra, dove la mattina alle 6.30 la luce che vedo è quella dei bianchi fiocchi di neve che cascano con tanta lentezza quanto silenzio. Tutto è ovattato ed io vorrei sentirmi così, in pace, ma pronta a scompigliare la vita di tutti, in modo candido ed etereo. Col sorriso dolce da una parte e gli occhietti vivaci dall’altra. Sono le 5 e stranamente sono ancora in ufficio, ma tutto questo mi piace, perché mi piace lavorare. E il mio capo che legge il mio blog, leggendolo staserà capirà che ho scritto dall’ufficio anziché lavorare. In realtà sto facendo entrambe le cose. Anzi, no, perché non riuscirei a scrivere e lavorare allo stesso tempo. Sto solo occupando un tempo morto, divagando sulle cronache da Londra. In pratica, lo sto aspettando. Detto questo, lavorare ha causato in me due enormi cambiamenti: il primo, dormo dalle 11 alle 15 ore a notte. Vado a letto alle 8.30 con Viola, salto la cena a piè pari e dormo di bella (come dicono a Roma? Milano? qualche romano/milanese conferma please?) fino alle 6.30/7 di mattina. Il punto è che continuerei a dormire, ma proprio tanto tantissimo ancora. Ma devo svegliarmi assolutamente. Peccato. Il secondo grande cambiamento è che mi sto inaridendo. Non m’importa più di niente e nessuno. Vorrei, ma non ho il tempo ne spazio nella mia anima o piccolo cuoricino. E come si fa? Sono una sognatrice per eccellenza e invece adesso….STOMP, sono caduta nell’amara realtà. Non sogno più e vedo le cose per quello che sono. E allora non m’interessano più. Secondo voi è grave? Che devo fare? A me piaceva tanto sognare, anche l’impossibile, ma era bellissimo anche perché sapevo che tutto quello che sognavo sarebbe successo. Adesso forse sogno altre cose, tipo di non incrociare due appuntamenti importantissimi alla stessa ora dello stesso giorno per il mio capo (come ho fatto, ovviamente). Forse dovrei lasciare un po’ di spazio ai miei desideri. Ma non so più quali sono! Ditemi che siete tutti come me e non sono l’unica persona complessa sulla faccia della terra che alla mia età si rattrista per aver perso un sogno? E soprattutto, ditemi che mi state leggendo dal vostro ufficio mentre state lavorando? E poi, sempre per dilaniarvi ancora un po’, perché ho il down da iper attività? Com’era bello lavorare fino a tardi per il proprio credo, distruggersi, ammazzarsi, divertirsi, disperarsi per qualcosa in cui credi. Sono tremendamente passionale e le cose le prendo così. Ma per me questo è l’unico modo di vivere. Per questo faccio a cazzotti con la normalità ed il tedio domenicale dei CCCP. Non ci sto dentro (milanesi, tocca a voi). Vabeh, questo week end programmo una marea di cose tipo cinema, musei, shopping natalizio (on line, mica vado a giro per negozi, ma che siete pazzi, sotto Natale, a Londra, giammai). E poi voglio fare una maratona del sonno, ancora e ancora e ancora. Prossime tappe? Firenze, Roma, Londra, Firenze, NY. Comunque non va bene, sappiatelo. In ufficio si lavora e basta. Quindi, vi saluto. Ciao ciao ciao, questa foto l’ho trovata oggi su internet (lavorando eh per carità) ed ho pensato di postarla perché tutti voi sappiate che sapevate, ma non eravate capaci di vedere. E lo ricordo anche a me.



Leave a reply to Francesca Cancel reply